TOSSE CRONICA NEL CANE: CAUSE, FREQUENZA E FATTORI PREDITTIVI
La tosse cronica nel cane è un segno clinico molto comune che spesso conduce ad un consulto medico veterinario.
Le cause della tosse cronica nei cani sono numerose e, senza una diagnosi e un trattamento adeguato, la prognosi può essere riservata. Raggiungere una diagnosi nei pazienti con tosse cronica è quindi molto importante per impostare una terapia adeguata e definire una prognosi per il paziente.
Uno studio retrospettivo pubblicato nel 2025 sulla rivista Animals ha incluso 329 cani portati in visita presso un centro veterinario specialistico nel Regno Unito tra il 2012 e il 2021.
L'obiettivo principale era identificare le cause più comuni di tosse cronica (definita come una tosse persistente da almeno 8 settimane) e valutare se esistessero correlazioni tra la diagnosi finale e fattori come razza, età, peso, caratteristiche della tosse e altri segni clinici.
Le Cause Principali di Tosse Cronica
Lo studio ha rilevato che la stragrande maggioranza dei casi (circa l'80%) è riconducibile a quattro diagnosi principali:
- Collasso delle vie aeree (31%): include il collasso della trachea e/o dei bronchi.
- Bronchite cronica (24%): infiammazione neutrofilica o macrofagica delle vie aeree inferiori in assenza di altre cause.
- Neoplasia (19%): tumori polmonari primari o metastatici.
- Broncopolmonite infettiva (16%): causata da batteri, parassiti, virus o miceti.
Figura 1. Infezione da Bordetella bronchiseptica in un cane: nel citologico da lavaggio broncoalveolare si rilevano numerosi batteri (coccobacilli di piccole dimensioni) adesi alla superficie apicale delle cellule epiteliali ciliate della mucosa respiratoria.
Diagnosi meno frequenti includevano malattie polmonari eosinofiliche (12%), paralisi laringea (9%) e corpi estranei nelle vie aeree (5%). Cause rare erano infine retroversione dell’epiglottide, bronco-polmonite “ab ingestis”, laringite e fibrosi polmonare.
È interessante notare che il 21% dei cani presentava più di una condizione contemporaneamente, ad esempio le associazioni più comuni erano: collasso tracheale associato a broncopolmonite infettiva, bronchite cronica ed infettiva, malattia eosinofilica e broncopolmonite infettiva, corpi estranei ed infezioni.
Figura 2. Malattia polmonare eosinofilica in un cane: nel campione citologico da lavaggio broncoalveolare, si rileva una marcata componente infiammatoria eosinofilica.

Per arrivare a queste diagnosi, nello studio sono stati utilizzati diversi metodi diagnostici specialistici come la Broncoscopia (75%) e il Lavaggio Broncoalveolare (BAL) (72%).
Le radiografie toraciche e la TC sono state utilizzate frequentemente, specialmente nei sospetti casi di neoplasia o corpi estranei.
L’esame delle prime vie aeree è stato utilizzato per confermare la diagnosi di paralisi laringea o retroversione dell'epiglottide.
Fattori di Rischio e Predittori Clinici
Lo studio ha identificato profili specifici per le diverse malattie, aiutando i medici veterinari a indirizzare le diagnosi:
Collasso delle vie aeree: le razze a rischio erano i Pomerania, i Chihuahua e gli Yorkshire Terrier. Il principale fattore di rischio era quindi la piccola taglia (sotto i 10 kg). I segni erano caratterizzati da tosse parossistica (improvvisa e violenta) e non produttiva (secca), spesso accompagnata da intolleranza all'esercizio.
Neoplasia: più frequente nei cani anziani e con peso corporeo maggiore. L’emottisi è un campanello di allarme importante, oltre alla perdita di peso, letargia e inappetenza.
Infezioni: la broncopolmonite infettiva si associa a tosse produttiva (grassa) e scolo nasale.
Malattia polmonare eosinofila: più comune nei cani giovani e spesso associata a starnuti.
Corpi estranei: più probabile nei cani giovani, di taglia grande e che presentano emottisi.
Paralisi laringea: tipica di cani anziani e di grossa taglia, spesso associata a rigurgito e cambiamenti della voce.
In tabella sono i riassunti i predittori clinici identificati nelle diverse malattie.
| Diagnosi | Predittori clinici |
| Collasso delle vie aeree | Piccola taglia Tosse non produttiva/parossistica Intolleranza all’esercizio |
| Bronchite cronica | Nessun predittore significativo |
| Neoplasia | Cani anziani Grossa taglia Letargia Emottisi Perdita di peso Inappetenza |
| Broncopolmonite infettiva | Tosse produttiva Scolo nasale |
| Malattia polmonare eosinofilica | Cani giovani Starnuti |
| Paralisi laringea | Cani anziani Grossa taglia Rigurgito |
| Corpo estraneo delle vie aeree | Cani giovani Grossa taglia Emottisi |
Conclusioni dello Studio
Lo studio sottolinea che, sebbene la bronchite cronica e il collasso delle vie aeree siano le cause più frequenti di tosse cronica, le caratteristiche specifiche del cane (come taglia/peso ed età) e i segni clinici concomitanti sono indicatori fondamentali. Queste informazioni permettono di ottimizzare il piano diagnostico, specialmente quando le risorse finanziarie dei proprietari sono limitate, orientando il protocollo diagnostico verso le diagnosi differenziali più probabili per quel profilo specifico.
Bibliografia
Blasquez et al. Retrospective Study of Chronic Coughing in Dogs in a Referral Centre in the UK: 329 Cases (2012–2021)" Animals 2025 https://doi.org/10.3390/ani15020254
Antonio Maria Tardo, Med. Vet. EBVS European Specialist in Veterinary Internal Medicine (Dipl. ECVIM-CA); Esperto MYLAV in Medicina Interna
Walter Bertazzolo, Med. Vet. EBVS European Specialist in Veterinary Clinical Pathology (Dipl. ECVCP); Direttore Scientifico di MYLAV
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