Secondo l'OMS, le malattie infettive emergenti sono classificate come "malattie causate da agenti patogeni recentemente identificati o precedentemente sconosciuti che causano problemi di salute pubblica a livello locale e internazionale". Questa definizione può applicarsi anche alla medicina veterinaria. Negli ultimi anni, anche grazie all’impiego di tecniche avanzate di biologia molecolare, come il "next generation sequencing (NGS)", nuovi agenti virali sono stati identificati nel cane e nel gatto. Altri virus, pur essendo noti da tempo, hanno invece conosciuto un’espansione della distribuzione geografica oppure un aumento dell’incidenza di casi clinici.
La selezione indotta dall'uomo nelle razze canine ha favorito l'insorgenza di patologie specifiche, che sono causate da alterazioni del genotipo. Con l'evoluzione della genetica animale e con lo sviluppo di tecnologie sempre più complesse per l'indagine del DNA, siamo ormai in grado di individuare le anomalie del genoma che stanno alla base di numerose patologie animali su base genetica e quindi trasmissibili.
In questo blog analizziamo un aspetto fondamentale dello striscio ematico: l’identificazione di caratteristiche morfologiche a carico dei principali leucociti, come granulociti neutrofili, monociti e linfociti, e la presenza di altre cellule nucleate, tra cui cellule non classificabili, eritrociti nucleati e mastociti.
Secondo l'OMS, le malattie infettive
La Sindrome della Diarrea Emorragica



























