L'ipertiroidismo è l’endocrinopatia più comune nei gatti anziani con una prevalenza di circa il 10% nei pazienti sopra i 10 anni di età. L’ipertiroidisimo è causato nella maggior parte dei casi da un'iperplasia nodulare benigna o da un adenoma della tiroide. I segni clinici dell'ipertiroidismo sono numerosi e includono dimagrimento progressivo con polifagia, PU/PD, segni gastroenterici cronici, alterazioni cardiovascolari e iperattività.
Il programma ALIVE (Agreeing Language in Veterinary Endocrinology) della Società Europea di Endocrinologia Veterinaria (ESVE) si pone l’obiettivo di uniformare gli aspetti diagnostici e gestionali delle endocrinopatie del cane e del gatto, tra cui il diabete mellito (DM).
Per DM si intende un’insieme un gruppo eterogeneo di patologie ad eziologia multipla caratterizzate da iperglicemia persistente, causata da un difetto di secrezione dell’insulina, di sensibilità all’insulina o entrambi i meccanismi. Di seguito vi riportiamo un riassunto delle linee guida pubblicate nel 2025 per la gestione del DM felino.
La proteina C-reattiva (CRP) è uno dei marker di fase acuta più utilizzati nella pratica clinica per valutare la presenza e l’andamento di un processo infiammatorio. Proprio perché è un marcatore sensibile ma poco specifico, la sua interpretazione deve sempre essere contestualizzata alla luce del quadro clinico e degli altri dati laboratoristici.
Nel cane, l’ipoadrenocorticismo spontaneo rappresenta un esempio classico di patologia “camaleontica”, in cui i segni clinici possono essere aspecifici e sovrapponibili ad altre condizioni, in particolare a patologie gastrointestinali croniche. In questo contesto, anche i marker di fase acuta possono diventare fonte di dubbi interpretativi.
Le infezioni ossee causate da miceti sono rare nei cani, e sono soli
Il trapianto fecale FMT (fecal microbiota transplantation) è una pr


























