Perché la bilirubina aumenta in corso di sepsi? Può avere un ruolo prognostico?
La bilirubina è il normale prodotto di degradazione del gruppo “Eme” contenuto nell’emoglobina (e in altre proteine quantitativamente meno importanti): la sua concentrazione ematica può aumentare, conducendo ad un ittero clinicamente manifesto, in condizioni emolitiche (aumento del catabolismo degli eritrociti), in alcune serie epatopatie (ridotta sintesi e escrezione della bilirubina dagli epatociti) e colestasi (ridotto flusso biliare nel fegato o nelle vie biliari extra-epatiche).
Nelle condizioni settiche che conducono ad una “sepsi” (ovvero ad una risposta infiammatoria sistemica causata dalle tossine batteriche) non è raro osservare un aumento della bilirubinemia nei cani e nei gatti, con possibile sviluppo di ittero conclamato.
Perché questo avviene? Questo rilievo clinico e laboratoristico può avere un ruolo prognostico?
Un recente studio pubblicato sul Journal of Veterinary Emergency and Critical Care (Benham-Crosswell et al. 2025) ha cercato di rispondere a questi quesiti indagando la bilirubinemia in un gruppo di cani e gatti in sepsi, a causa di piotorace o peritonite settica.
Lo studio ha compreso complessivamente 179 pazienti così suddivisi: 16 gatti con piotorace, 28 gatti con peritonite settica, 49 cani con piotorace e 86 cani con peritonite settica.
Sono state scelte queste due condizioni settiche in quanto relativamente comuni da ricercare in uno studio retrospettivo, oltre ad essere chiaramente associate ad una condizione settica sistemica con sviluppo di SIRS (Systemic Inflammatory Response Syndrome), dovuta al rilascio e riassorbimento di tossine batteriche di varia natura.
La bilirubinemia è stata misurata entro 72h dall’ammissione all’ospedale veterinario ed è stata valutata la sua associazione sulla mortalità per arresto respiratorio o eutanasia.
L’aumento della bilirubinemina è stato particolarmente frequente nei gatti in sepsi (circa 3/4 dei pazienti felini) ma comune anche nei cani (circa la metà dei pazienti).
Inoltre l’iperbilirubinemia è risultata essere associata ad una aumentata mortalità: il 48% dei gatti iper-bilirubinemici è deceduto rispetto al 9% di quelli normo-bilirubinemici; lo stesso si è osservato nei cani, sebbene con una differenza meno marcata (45% contro 28%).
L’aumento della bilirubina sierica nei pazienti in sepsi può avere diverse spiegazioni fisiopatologiche, riassunte nel seguente schema:

Sebbene lo studio sia stato limitato ad un gruppo di pazienti con sole due specifiche patologie settiche (piotorace e peritonite) e il ruolo della bilirubinemia sia ancora controverso in altre situazioni potenzialmente responsabili di sepsi, in questo articolo è stata chiaramente dimostrata una associazione tra lo sviluppo di ittero e prognosi sfavorevole, soprattutto nei pazienti felini.
Referenza bibliografica:
Frederick John Benham-Crosswell, Nieka Orire Arthur Payne, Lydia Joy Hjalmarsson, Karen R. Humm. Frequency and Severity of Hyperbilirubinemia in Cats and Dogs With Septic Peritonitis or Pyothorax. Journal of Veterinary Emergency and Critical Care, 2025; 0:1–7 https://doi.org/10.1111/vec.70007
Walter Bertazzolo, Med. Vet. EBVS European Specialist in Veterinary Clinical Pathology (Dipl. ECVCP); Direttore Scientifico di MYLAV
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