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MICROBIOLOGIA

EUCAST E LINEE GUIDA EUROPEE

Che cos’è l’EUCAST, cosa rappresenta per la microbiologia clinica e perchè è importante seguire i suoi standard?

Ci capita spesso di coadiuvare i colleghi veterinari clinici nell’interpretazione degli antibiogrammi.
Spesso ci chiedono perché abbiamo testato un antibiotico piuttosto che un altro per quel microrganismo isolato? Magari preferirebbero testare antibiotici in uso nella loro struttura. E come vanno interpretatati MIC e breakpoints?

Insomma perché i nostri antibiogrammi sono così “rigidi” (o forse sarebbe meglio dire “rigorosi”). Il motivo è molto semplice: perché da anni MYLAV ha deciso di seguire le linee guida internazionali dell’EUCAST. Cerchiamo di spiegarvi di cosa si tratta.

L’EUCAST è la commissione europea che si occupa dei test di sensibilità antimicrobica (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing - www.eucast.org/), nasce nel 1997 da membri dell’ESCMID (European Society of Clinical Microbiology and Infectious Disease - www.escmid.org/) ed ha il preciso scopo di fornire breakpoints sempre aggiornati per la lettura dei test di sensibilità antimicrobica, siano essi automatizzati o manuali, da parte dei laboratori di microbiologia di tutta Europa.
La funzione cruciale di questa organizzazione è quella di fornire una standardizzazione nella lettura dei test di sensibilità antimicrobica, fornendo una rete di conoscenze redatte da esperti, che rispecchino la situazione europea a livello microbiologico. La commissione nasce nel settore della microbiologia clinica umana, e solo di recente instaura una sotto-commissione veterinaria (VetCAST).

Per ogni tipo di microrganismo, l’EUCAST individua una serie di principi attivi che devono essere testati, perché si ritiene che siano i più adatti per quella specie batterica e perché è meno probabile che possano indurre pericolosi fenomeni di resistenza. Di conseguenza ci dice indirettamente cosa sarebbe “obbligatorio” utilizzare in ambito cinico, una volta isolata quella specie batterica. In secondo luogo ci indirizza verso i principi attivi più adatti per quello specifico caso, indicandoci anche i breakpoints per le varie MIC. In questo modo, tra più antibiotici ai quali il microrganismo è sensibile, possiamo scegliere quello con la MIC più favorevole.

E’ perciò fondamentale che qualsiasi laboratorio europeo che si occupi di microbiologia, sia umana che veterinaria, tenga conto degli standard redatti dall’EUCAST. Solo uniformando il modus operandi si può minimizzare la progressione dell’antibiotico resistenza, ottenendo così il meglio dai test di sensibilità antimicrobici. Le linee guida EUCAST inoltre vengono revisionate e modificate nel tempo in base all’aggiornamento scientifico.

Tutto ciò interessa il veterinario clinico non solo per esser consapevole degli standard che segue il proprio laboratorio di fiducia, ma anche per avere una fonte di consultazione ufficiale per quanto riguarda l’interpretazione della MIC.

Sul sito della commissione sono infatti disponibili tutti i breakpoints relativi ai diversi generi di batteri nei confronti delle varie classi di antibiotici.

Ricordate infine di far affidamento sempre ad un veterinario microbiologo se la scelta dell’antibiotico più adatto vi risulta comunque difficoltosa e se avete questioni a riguardo.

Sul portale MYLAV delle consulenze possiamo rispondere ai vostri dubbi.

Marta Medardo, responsabile del settore di Microbiologia di MYLAV

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