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Il significato della emofagocitosi in citologia

Per emofagocitosi o emofagia, in ambito citologico si intende il riscontro di cellule ematiche fagocitate all’interno di istiociti/macrofagi, o più raramente di granulociti neutrofili. La fagocitosi dei neutrofili da parte dei macrofagi, è ad esempio un rilievo molto comune nei focolai di infiammazione o nelle raccolte liquide infiammatorie, nelle queli i macrofagi fungono da “spazzini” eliminando le cellule degenerate o in apoptosi.

In condizioni fisiologiche, la fagocitosi di eritrociti che si osserva negli organi emocateretici (nella milza in primis) o nelle raccolte emorragiche, è una condizione normale dovuta alla senescenza degli eritrociti stessi, che devono essere rimossi dal circolo o dalla raccolta, e il cui contenuto (in particolare il ferro e le proteine) devono essere recuperati (Figura 1).

Per un meccanismo simile, può capitare di osservare emofagia nei campioni di sangue o versamenti lasciati invecchiare per troppe ore nella provetta prima della processazione.

In alcune situazioni patologiche auto-immuni, si può osservare in diversi organi (milza, fegato e midollo osseo in particolare), una aumento dei fenomeni di emofagia, in particolare di eritrociti maturi, precursori eritroidi o più raramente di leucociti e piastrine (Figura 2). Questi rilievi sono riferibili alla distruzione immuno-mediata delle cellule ematiche circolanti e/o dei loro precursori midollari, in grado di indurre anemie rigenerative o non rigenerative, leucopenie e trombocitopenie.

Infine l’emofagia è un rilievo che si osserva non raramente nelle neoplasie istiocitarie e occasionalmente in quelle linfoidi (Figura 3), nei carcinomi, nel mastocitoma felino e negli emangiosarcomi. Anche in questo caso, quando è marcata (ad esempio in alcune forme istiocitiche o linfoidi), può condurre a gravi citopenie periferiche.

Un recente studio pubblicato su Veterinary Clinical Pathology (Schaefer et al, VCP 48: 250-254, 2019), ha mostrato come nei gatti affetti da istoplasmosi, l’emofagia sia un rilievo pressoché costante. Le cause di questo fenomeno, in questa infestazione micotica, non sono note e potrebbero dipendere da una attivazione anomala dei macrofagi, in grado di condurre a citopenie periferiche. Fortunatamente questa micosi sistemica è molto rara in Europa ed è stata segnalata sopratutto in animali importati dal continente americano. Futuri studi ci diranno se l’emofagia è una esclusiva dell’istoplasmosi o è presente anche in altre micosi sitemiche.

Walter Bertazzolo, Direttore scientifico di MYLAV

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