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ANIMALI ESOTICI

PRELIEVO EMATICO NEGLI UCCELLI

Abbiamo chiesto al nostro consulente in medicina degli animali non convenzionali Gustavo Picci di rispondere ad alcune domande relative al prelievo ematico nei volatili.

Quali sono i siti per effettuare il prelievo ematico negli uccelli?
Negli uccelli la scelta del sito di prelievo varia in base alla specie ed alla dimensione del paziente. Benché la vena di elezione sia la giugulare destra, altri siti da cui si possono effettuare i prelievi sono la vena brachiale o alare e la vena metatarsale mediale.
La vena giugulare destra è un vaso facilmente individuabile e di discrete dimensioni anche negli uccelli di piccola taglia. Inoltre è più grande rispetto a quella di sinistra e si visualizza bagnando le piume della regione del collo con alcool ed effettuando successivamente una leggera compressione. Questo sito è il più utilizzato nei pappagalli, ma può essere adoperato anche nei rapaci e nei galliformi.
Si possono prelevare campioni ematici di buona qualità sebbene, a causa della difficoltà di contenzione di alcuni pazienti (Ara, Cacatua, Rapaci), spesso sia necessaria la sedazione. Nei colombi si utilizza la vena brachiale in prossimità dell’articolazione omero radioulnare.


Come si effettua il prelievo dalla vena brachiale?
La vena decorre medialmente all’articolazione omeroradioulnare in posizione superficiale, per questo motivo si riesce ad evidenziare con facilità. Il paziente viene contenuto in decubito dorsale da un operatore oppure viene sedato; successivamente si bagna con alcool per evidenziare la vena, che viene approcciata in senso cranio caudale aspirando delicatamente per evitare il collasso delle pareti. Subito dopo il prelievo è necessario effettuare una compressione delicata per qualche minuto in modo tale da evitare la formazione di un ematoma. La vena brachiale si può usare anche per i pappagalli e per i rapaci, in questi ultimi con qualche cautela in quanto, a volte, la formazione dell’ematoma può limitarne il volo.


Come si effettua il prelievo dalla vena metatarsale mediale?
Rispetto alle altre vene questa si evidenzia con maggiore difficoltà perché è circondata dai muscoli della zampa e la cute in questa zona anatomica è squamosa. La vena decorre medialmente al metatarso in prossimità dell’articolazione del tarso. È il sito di prima scelta per i prelievi nei Galliformi, negli Anseriformi e in altre specie di grandi dimensioni. Nei Pappagalli non è utilizzata con frequenza a causa del metatarso corto, mentre nei Colombi è molto fragile. Si evidenzia comprimendo prossimalmente all’articolazione.


Quanto sangue possiamo prelevare?
La quantità di sangue prelevabile varia in base allo stato di salute e alla taglia del paziente. In soggetti sani è possibile prelevare fino all’1% del peso corporeo (10 ml per kg di peso). Ad esempio in un parrocchetto dal collare adulto (Psittacula krameri) di 120 grammi è possibile prelevare fino ad un massimo di 1,2 ml. In un pappagallino inseparabile (Agapornis) di 50 grammi possiamo ottenere un campione ematico di 0,5 ml.


Cosa dobbiamo inviare al laboratorio per effettuare un profilo emato-biochimico completo?
Il laboratorio effettua la lettura del quadro ematico del paziente aviare su campioni conservati in EDTA e relativo striscio, questa procedura è eseguita mediante lettura manuale. Per il profilo biochimico e l’elettroforesi sono richiesti circa 0,5 ml di siero ma abbiamo la possibilità di lavorare con microquantità.


Gustavo Picci, consulente di MYLAV 

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