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La citologia delle masse gastro-intestinali: quando è utile e quando lo è meno

Le masse gastro-intestinali del cane e del gatto vengono spesso approcciate inizialmente con una diagnostica per immagini e con un campionamento citologico per ago-aspirazione. Ma quanto è accurata la citologia in queste situazioni?

Dobbiamo innanzitutto sottolineare che l'utilità del campionamento citologico, ai fini di ottenere un campione adeguato per un valutazione citologica accurata ed affidabile, dipende principalmente da due fattori (Turner et al 2021):

1) Spessore della lesione: lesioni >20 mm di spessore conducono più facilmente a campioni citologicamente adeguati; al contrario è molto più probabile ottenere una citologia non diagnostica. Questo dato è semplice da intuire e interpretare, in quanto maggiore è lo spessore della lesione, più sarà semplice per l'operatore inserire l'ago nella porzione significativa e ottenere un campionamento sufficientemente cellulare.

 2) Numero dei campioni ottenuti per FNA eco-guidato: come è intuibile, un numero maggiore di campionamenti e di strisci citologici, ha maggiore probabilità di condurre a campioni adeguati per una valutazione microscopica. Un numero di campionamenti per FNA pari o superiore a 3-4 prelievi, è considerato necessario per avere una buona probabilità di ottenere un campione diagnostico.

Un altro aspetto che va considerato ai fini di una accuratezza diagnostica soddisfacente, è la tipologia di processo patologico in corso (Bonfanti et al 2006). Nei pochi studi pubblicati, l'accuratezza complessiva era infatti superiore al 60-70% ma variava molto quando si consideravano separatamente le tipologie di patologie gastro-enteriche.

Ad esempio, per i tumori rotondo-cellulari (es. il linfoma, il mastocitoma, ecc.) e quelli epiteliali (es. i carcinomi), la sensibilità della citologia e l'agreement con l'esame istologico era ottimo/buono.

 

Figura 1. Linfoma dei linfociti granulari in un gatto, con flogosi neutrofilico/macrofagica associata. Si tratta di un comune tumore maligno rotondo-cellulare /linfoide dell'intestino del gatto.

 

Figura 2. Neoplasia rotondo-cellulare intestinale di un gatto riconducibile ad un mastocitoma poco granulato.

 

Viceversa, per le neoplasie mesenchimali questi valori erano drasticamente inferiori (es. un leiomioma, un leiomiosarcoma o un GIST - Gastro-Intestinal Stromal Tumor).

Figura 3. Leiomioma gastrico in un cane. In queste neoplasia molto compatte non è semplice ottenere una esfoliazione cellulare sufficiente.

Anche in questo caso è semplice intuire il motivo di queste differenze: le neoplasie rotondo-cellulari e quelle epiteliali sono più propense a cedere materiale cellulare quando campionate (con qualsiasi tecnica di prelievo), mentre invece quelle mesenchimali, essendo molto più compatte, sono molto meno propense a rilasciare materiale sufficiente.

 

Bibliografia

Bonfanti et al (2006) Diagnostic value of cytologic examination of gastrointestinal tract tumors in dogs and cats: 83 cases. JAVMA 229: 1130-1133.

Turner et al (2021Assessment of the clinical usefulness of ultrasound-guided cytological specimens obtained from gastrointestinal lesions in dogs and cats. J Small Anim Pract 62:114-122.

 

Walter Bertazzolo, Med. Vet. EBVS European Specialist in Veterinary Clinical Pathology (Dipl. ECVCP); Direttore Scientifico di MYLAV.

 

 

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